Verità o leggenda: Il vulcano del Monte Baldo

Si dice che in tutte le leggende ci sia un fondo di verità… e per questa, infondata, che riguarda il Monte Baldo esiste perlomeno qualche spiegazione sul perché sia nata.

Dai tempi antichi una convinzione popolare (ancora prima che una vera e propria leggenda) sostiene infatti che il Monte Baldo, che primeggia sulla costa veronese del lago di Garda e anche all’interno, ammiccando verso la Lessinia, sarebbe un vulcano, oggi spento o inattivo.

In questa falsa convinzione, nel tempo, sarebbero caduti anche diversi studiosi, associando la vivace attività sismica attorno al lago proprio a una ipotetica natura vulcanica del Baldo.

Da ricordare in questo contesto, come spiega Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda, vi sono i riferimenti leggendari alla distruzione di antiche città sepolte e sprofondate nel lago (come la prima Toscolano o la prima Garda, ma non solo), devastazioni dovute a terribili movimenti tellurici intervenuti in tempi antichi o più recenti, come dimostrano i due terremoti di Salò nel 1901 e nel 2004, che hanno contribuito a rafforzare questa reputazione particolare della montagna. Ma c’è molto di più.

 

Il primo a indicare il Baldo come un vulcano fu Athanasius Kircher che, nel Seicento, ricevendo in visione dei campioni di roccia dal lago, giunse alla conclusione che si trattasse di materiali provenienti da un vulcano: e fu lo stesso Kircher a ipotizzare, in una lettera, che essi venissero dal Baldo, dopo che una grossa palla di fuoco, forse un meteorite, era stata vista cadere di notte proprio nel periodo in cui forti scosse di terremoto attraversavano tutta la zona e il giorno dopo erano stati ritrovati dei frammenti e delle pietre che puzzavano di zolfo.

Duecento anni dopo, nel 1866, in un periodo particolarmente funesto per il Garda veronese sul fronte dei terremoti, che colpirono insistentemente la zona per diversi anni, uno studioso francese ipotizzò che i movimenti tellurici fossero legati alla formazione di un nuovo vulcano che avrebbe avuto come cratere il Baldo, diffondendo così la leggenda. Alcuni giornali dell’epoca arrivarono a descrivere il Monte Baldo come coperto dalla lava e in piena eruzione, pur senza dare riferimenti precisi su chi l’avesse osservato in queste condizioni.

Nell’ottobre del 1899 una nuova eruzione del Baldo guadagnò il proprio posto sui giornali: “Un vulcano del Monte Baldo, tra il lago di Garda e la valle dell’Adige, è scoppiato dopo essere stato silente dal 1810. La risalita della lava ha prosciugato il porto di Navene e il vapore caldo e bianco espulso dal vulcano sta sciogliendo tutta la neve della zona“.

Infine, nel 1911, una giornalista spiegò che un’isola misteriosa era emersa in una sola notte dal fondo del lago di Garda e che l’atollo era ora conteso tra l’Austria, cui apparteneva la parte settentrionale, e l’Italia, che deteneva la parte meridionale. L’incredibile apparizione sarebbe stata dovuta a un’eruzione che avrebbe spinto in alto questa nuova isola, posizionata sul lato italiano della linea di confine a nord del lago, a pochi chilometri dal fronte austriaco, vicino a Riva del Garda.

 

Di certo, e questo è l’unico fondo di verità che si può trovare a tutta questa storia, a chi lo scruta dalla pianura il Monte Baldo appare come un alto cono (mentre si mostra con altre forme più dolci e arrotondate osservandolo da altre prospettive) e anche per questo la credenza, forse, continua a nutrirsi da molto tempo, tanto che nel mantovano, come spiega nel dettaglio Misteri Morenici, un paese ha addirittura indirettamente ispirato il proprio nome alla natura vulcanica del Baldo… la leggenda così persiste in varie forme.

Verità o leggenda? Il Baldo non è un vulcano ma certe storie sono dure a morire.

E a te, hanno raccontato qualche storia attorno al lago di Garda? Contattami a info@leggendedelgarda.com se vuoi aiutarmi a raccoglierle!

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