Verità o leggenda: I riti delle Anguane lavandaie e la Pentecoste: tradizioni attorno al lago di Garda

La statua della Donna del Lago a Salò

Nelle tradizioni popolari del mondo intero molto importante è il ruolo simbolico ricoperto dalle lavandaie.

Queste donne, spesso incaricate del bucato non solo di famiglia ma anche per conto di altri nuclei familiari più agiati, sono personaggi che fino a pochi decenni fa si potevano vedere abitualmente anche attorno al lago di Garda, su quelle stesse spiagge che invece oggi sono destinate praticamente a un uso solo turistico.

In Italia, e in particolare nel nord Italia, il folklore le ha spesso utilizzate e fatte proprie rappresentando come lavandaie alcune creature sovrannaturali legate per nascita ai fiumi e alle acque dolci: l’esempio più lampante è quello delle Anguane.

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Verità o leggenda: Gabriele d’Annunzio e il 1921, l’arrivo a Gardone Riviera e la pubblicazione del Notturno

L’anno 1921 fu un anno fatidico per la vita di Gabriele d’Annunzio: il giorno 1 febbraio di quell’anno, infatti, il Vate giunse a Gardone Riviera affittando la villa che avrebbe trasformato nel Vittoriale degli Italiani, con l’obiettivo di completare una delle sue opere più emblematiche, il Notturno.

Il 2021 segna dunque il 100° anniversario del suo arrivo sulle sponde gardesane e del lavoro di revisione del Notturno, nonché della pubblicazione che sarebbe avvenuta nei mesi a seguenti.

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Verità o leggenda: Disastri e prodigi naturali sul lago di Garda nel corso della storia

Anche in tempi recenti le cronache giornalistiche attorno al lago di Garda testimoniano di eventi atmosferici eccezionali accaduti un po’ in tutti i luoghi della regione gardesana.

Tuttavia è scavando nelle pieghe della storia che, più spesso, ritroviamo quegli avvenimenti che hanno assunto addirittura il carattere di veri e propri prodigi soprannaturali e che, più facilmente, si radicavano nelle storie e nelle paure popolari quando la scienza faticava ancora a spiegarli e la superstizione prendeva il sopravvento nelle menti più semplici.

Ecco un viaggio a tappe, quindi, fra alcuni prodigi e disastri naturali di cui è possibile trovare cenni e approfondimenti storici nelle cronache di vari periodi e che hanno lasciato un’impronta nella storia e nella fantasia popolare collettiva della regione del lago di Garda.

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Verità o leggenda: Spiriti inquieti e figure di fantasmi attorno al lago di Garda: i Manes e il mese di febbraio

Vi sono luoghi, attorno al lago di Garda, dove i fantasmi delle epoche passate ancora oggi sembrano pronti, in ogni momento, a chiacchierare con l’uomo odierno.

Rocche misteriose si ergono qua e là, specchiandosi nel lago, e le loro storie sono narrate in “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda”; sulle colline e lungo il Mincio, invece, tuttora risuonano colpi di cannone e presenze senza pace legate alle battaglie, come raccontano “Misteri Morenici” e “Mincio Magico”. Un periodo dell’anno in cui questi segnali acquistano un significato ancor più inquietante e profondo è proprio quello che stiamo vivendo.

Febbraio era un tempo il “mese dei morti“. Lo era per gli antichi Romani, che lo legavano al culto e al rispetto dei trapassati, i “Mani”, protettori dei morti ma morti loro stessi; i Romani li consideravano i loro antenati immortali buoni, ovvero parenti e antenati che continuavano a proteggerli anche dopo essere diventati spiriti e che proteggevano chi moriva; spesso essi non erano solo “ombre” indefinite, ma veri e propri spiriti individuali ben identificati. Sulle epigrafi li richiamavano con gli acronimi DM (Dèi Mani) o DMS (Dis Manibus Sacrum) o anche con diciture più complete. Lo scopo di evocarli sulla pietra era dare protezione alle aree sepolcrali e a chi era appena trapassato.

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Verità o leggenda: Tra malocchio e galline nere a Desenzano del Garda

Tra le vecchie cronache del paese di Desenzano del Garda ve ne sono alcune che oggi, superficialmente, potrebbero anche strappare un sorriso.

Storie di sguardi, di gesti banali, di piccoli oggetti che finiscono per assumere un’importanza o, improvvisamente, vengono notati: da tutte queste cose, un tempo, nascevano le accuse e poi i processi alle streghe, ma nel Novecento l’Inquisizione era ormai un ricordo ammuffito fra le vecchie carte.

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Verità o leggenda: Adelaide di Borgogna, regina in fuga tra Lugana e basso Garda

l’immagine dell’imperatrice Adelaide (Santa celebrata il 16 dicembre) nella Chiesa di San Salvatore a Pavia

Una delle leggende più affascinanti del lago di Garda è quella sulla Regina Adelaide di Borgogna, regina italiana che nell’Alto Medioevo (950 d.C.) fuggì misteriosamente attraverso le terre a sud del lago.

Adelaide era vittima del crudele feudatario Berengario, che, dopo averle ucciso l’amato marito, Lotario, aveva cercato di farle sposare il proprio figlio, Adalberto, per impossessarsi della corona italiana. Berengario l’aveva imprigionata nella Rocca della cittadina di Garda, Leggi tutto “Verità o leggenda: Adelaide di Borgogna, regina in fuga tra Lugana e basso Garda”