Almanacco di aprile sul lago di Garda

(Tutto il materiale è © SIMONA CREMONINI)

L’1 aprile i Romani festeggiavano Venus Verticordia, in onore della Dea Venere che portava o toglieva l’amore e che rappresentava al meglio il risveglio della natura di questo periodo. In questa festa si sa che le donne, sposate o meno, si introducevano nei bagni maschili coperte solo di mirto, pianta sacra alla dea.
Attorno al lago la figura di Venere è celebrata in diverse epigrafi e soprattutto dalla presenza della statua che la rappresenta a Punta San Vigilio, a Garda, come richiamato anche nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“.
L’1 aprile 1601 l’inquisitore generale Fra’ Agostino Galamini da Bresighella emana l’Editto generale per il Santo Officio dell’Inquisizione di Milano, nel quale, imponendo la denuncia non anonima di eretici e giudei, si sofferma a descrivere le pratiche di necromanzia: “far sacrificio al Demonio, o giurare fedeltà, o essercitare incanti, magie, maleficii, stregherie, sortilegii, et altre attioni simili, o pur tentare rimedii, o medicamenti diabolici, con segni o parole inconite, o portando sopra di se anelli, o altre cose, …“.
L’1 aprile è conosciuto come il giorno del cosiddetto Pesce d’aprile. Sull’origine di questa tradizione si racconta una leggenda, secondo cui il duca Francesco di Lorena, prigioniero del castello di Nancy, riuscì a fuggire travestendosi da pesce.

Il 2 aprile 568 inizia il trasferimento dei Longobardi in Italia dalla Pannonia, sotto il comando del re Alboino: lasceranno tracce anche attorno al lago di Garda, nella storia e nelle leggende locali.
All’arrivo dei Longobardi è legata anche la nascita di un cibo legato a questo periodo del calendario, ovvero la colomba pasquale. Le numerose leggende legate alla colomba sono raccolte in “La leggenda vien mangiando“.
La Chiesa il 2 aprile celebra San Francesco di Paola che, secondo una leggenda, attraversò lo stretto di Messina sul proprio mantello per andare in Sicilia. Questo episodio ricorda, nel suo svolgimento, anche alcuni santi che sono transitati per la regione gardesana, come il beato Andrea Grego e San Bernardino. Le leggende su di loro sono raccolte in “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda” e in “Mincio Magico“.

Il 4 aprile anticamente era una data di festa: a Roma iniziavano oggi i Giochi o Ludi megalesi, feste dedicate a Cibele, celebrata come Grande Madre e simboleggiante perciò le forze della natura, che creano e distruggono.
Il 4 aprile, inoltre, la Chiesa ricorda Sant’Isidoro di Siviglia a cui è legato un aneddoto, più che una leggenda, relativamente alle pietre forate e al loro significato… Da ragazzino, un giorno, il futuro santo si accostò a un pozzo per dissetarsi e notò dei profondi solchi scavati dalla fragile corda sulla dura pietra del bordo. Comprese allora che anche la costanza e la volontà dell’uomo possono aver ragione dei più duri scogli della vita. Già i Romani in un loro proverbio parlavano della costanza che permette alla pietra di essere forata dall’acqua.
Le pietre forate naturali sono uno degli elementi che definiscono il ciclo di romanzi ambientati sul lago di Garda che ruotano attorno alla figura di Brunella Quinti, la Saga delle Streghe Quinti, che si apre con il romanzo “Il Sigillo di Sarca“.

Il 5 aprile 1994 Kurt Cobain entra nel Club dei 27, musicisti morti a 27 anni: potrebbe sembrare un evento estraneo al lago di Garda, eppure del Club dei 27 si parla nel saggio “Misteri Morenici” per via di un simbolo molto particolare.
Nello stesso giorno, ma diversi anni prima, il 5 aprile 1921 Gabriele d’Annunzio riceve a Gardone Riviera Benito Mussolini che cerca di convincerlo a candidarsi a Zara, ma senza successo.

Il 6 aprile anticamente era una festa dedicata a Diana, dea lunare le cui tracce si ritrovano anche attorno al lago di Garda: il suo culto era legato alla caccia e alle selve, così diffuse nei territori attorno al lago, tanto che numerosi toponimi ancora le richiamano, come succede per Selvole di Castel Goffredo, Selva, Selvetta, Selva Capuzza, e anticamente la Selva Lugana.
Diana inoltre è richiamata anche dal nome di uno dei paesi del lago, Moniga, come spiega “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“.
In questa data il Cristianesimo celebra un santo originario del territorio: San Pietro da Verona o San Pietro Martire. Inquisitore a Como e Milano, San Pietro predicò in numerose città, finché il 6 aprile 1252 fu ucciso con un colpo di falce alla testa. Ancora oggi è infatti raffigurato con una sciabola conficcata nel capo. A lui è dedicato il Colle San Pietro, nella città di Verona, su cui sorge la Caserma austriaca di Castel San Pietro, nonché la Chiesa di Santa Anastasia sempre a Verona. Ma al Santo è collegata anche una tradizione molto curiosa nella cappella Portinari presso la basilica di Sant’Eustorgio a Milano: qui infatti, ogni 29 aprile, giorno in cui era stata fissata la sua commemorazione poi spostata, tanti fedeli vanno a chiedere la guarigione dal mal di testa, poiché San Pietro Martire è protettore dalle emicranie. Infatti la tradizione racconta che l’arcivescovo Giovanni Visconti “spiccò” la testa del santo per tenerla con sé, ma ben presto fu ripagato da cocenti mal di testa, di cui si liberò solo restituendo la testa all’arca di marmo; di allora i milanesi hanno la tradizione di “andà a pestà el côo in Sant’Ustorg”, cioè andare a picchiare la testa in Sant’Eustorgio.

Il 7 aprile 1300 Dante Alighieri si perde nella “selva oscura” iniziando il suo viaggio nei tre mondi dell’aldilà descritto nella Divina Commedia. In esilio, Dante raggiunse numerosi luoghi attorno al lago, tra cui Verona, e le leggende lo collocano attorno al lago di Garda in molti modi curiosi, come spiegato nei libri “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda” e “Misteri Morenici“.
Il 7 aprile nel 1557 nasceva un personaggio destinato a lasciare il segno nel Carnevale, ovvero l’Arlecchino mantovano Tristano Martinelli, di cui si parla in “Mincio Magico“.
Sempre a Mantova, qualche anno prima, il 7 aprile 1508 l’Inquisitore di Mantova Fra Domenico da Gargnano comunica al Marchese Gonzaga ciò che ha confessato una strega interrogata. La ricostruzione dei processi alle streghe di quegli anni a Mantova è contenuta sempre in “Mincio Magico“.
Il 7 aprile 954 ancora bambino muore Enrico, primo figlio dell’imperatore Ottone di Germania e della regina italiana Adelaide di Borgogna, che l’imperatore aveva sposato (in seconde nozze per entrambi) dopo la fuga di Adelaide da Garda, fuga dalla quale sono nate numerose leggende del lago di Garda raccolte in “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“.
Nello stesso libro si raccontano le leggende attorno alla Chiesa di San Severo a Bardolino, menzionata (in Garda juxta ecclesiam Sancti Severi) in un Diploma di Berengario I°, morto a Verona il 7 aprile 924: il suo successore come re d’Italia fu il padre di Adelaide di Borgogna, Rodolfo II.

Risale all’8 aprile 962 un documento del “Recueil des Chartes de l’Abbaye de Cluny, tome II” nel quale Corrado Il Pacifico cita la propria sorella, Adelaide di Borgogna, come “Aleidis sororis“.
Adelaide di Borgogna è la protagonista di numerose leggende attorno al lago di Garda perché proprio qui, a Garda, si trovava la fortezza in cui la rinchiuse Berengario d’Ivrea e da cui la regina misteriosamente riuscì a fuggire. Adelaide e la sua fuga da Garda sono descritti, in chiave narrativa, in “La leggenda degli amanti del lago“.

Il 10 aprile nell’Antica Roma si concludevano i Ludi Megalesi, giochi organizzati in onore di una figura considerata la Grande Madre, ovvero Cibele.
In questo giorno nel 1091, in corrispondenza quell’anno del Giovedì Santo, la grancontessa Matilde subiva un terribile tradimento da Mantova. Di questo fatto storico, avvolto anche da leggende, si parla nel saggio “Mincio Magico“.
Il 10 aprile 1919 a Trieste, sul sagrato del Duomo di San Giusto, Gabriele d’Annunzio riceve dal Duca d’Aosta la medaglia d’oro al valor militare. Proprio a Trieste qualcuno racconta di aver incontrato il fantasma di d’Annunzio in piazza Unità d’Italia.

L’11 aprile 1848 si svolge la Battaglia di Castelnuovo, a Castelnuovo del Garda, tra i Corpi Volontari Lombardi e gli austriaci: le rappresaglie e le violenze che ne seguirono colpirono vecchi, donne e bambini.
A Castelnuovo è dedicato un capitolo su “Misteri Morenici“, riprendendo leggende e aneddoti popolari della zona e delle varie frazioni.

Il 12 aprile in epoca romana era Cerealia, festa dedicata alla divinità Cerere, Dea italica delle messi, che tutelava i raccolti, la frutta, i fiori, la fertilità della terra. In questo giorno iniziavano perciò anche i Ludi Ceriales e si svolgevano sacrifici di buoi e maiali, che potevano servire anche a purificare la casa da un lutto famigliare. Cerere, inoltre, era anche la madre di Proserpina che, nata dalla sua unione con Giove, sovrintendeva al cambio delle stagioni, in quanto trascorreva sei mesi all’anno con la madre e sei con il marito, il dio degli inferi Plutone. Uomini e donne per partecipare ai Ludi Ceriales si vestivano di bianco: le donne, poi, vagavano per la città con delle torce ricordando Cerere alla ricerca della figlia.
Sul territorio gardesano, una moneta rappresentante Cerere è stata ritrovata presso la Rocca di Garda.
Attorno al lago di Garda oggi è una giornata molto importante perché si commemora San Zeno, il patrono della città di Verona, che morì il 12 aprile 371.
La sua figura è avvolta da leggende, anche sul lago di Garda, e soprattutto ricorre anche in diverse leggende della zona, come quelle legate ai santi Benigno e Caro raccontate nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“.
San Zeno è ricordato in numerose chiese del lago, soprattutto nella parte meridionale legata alla Diocesi di Verona: a Lonato gli è dedicata la pieve di San Zeno, gioiello romanico, e a Desenzano del Garda la Chiesa di San Zeno a Rivoltella, mentre sue rappresentazioni si possono trovare in numerose chiese, come nella Basilica di San Giovanni Battista a Lonato o nella chiesetta della Madonna della Scoperta.
A Desenzano del Garda il 12 aprile 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, c’è il primo bombardamento di rilievo.

Il 13 aprile nel 799 moriva un personaggio che ha sfiorato in vari modi le leggende e la storia del territorio attorno al lago di Garda: Paolo Diacono.
Fra l’altro fu proprio questo scrittore medievale a dare importanti indicazioni su un fatto storico come l’incontro tra Attila e Papa Leone I, aiutando a dare forza all’ipotesi che esso fosse avvenuto a Governolo.
In una sua opera Diacono scrisse del re Ariperto che venne sepolto nella Chiesa di San Salvatore a Pavia: Ariperto era stato il fondatore della Chiesa, mentre a erigere il convento e a rafforzare il potere di San Salvatore fu un personaggio molto importante per il lago di Garda e le sue leggende, Adelaide di Borgogna. Il tutto è ricordato ancora oggi dalla lapide nella foto sotto, presente nella chiesa.
Si parla dell’opera di Diacono in “Mincio Magico“.

L’epigrafe dedicata a Paolo Diacono nella Chiesa di San Salvatore a Pavia

Il 14 aprile 1980 moriva Gianni Rodari: scrittore, giornalista, poeta, interprete di un fantastico legato alla favola e autore di letteratura per l’infanzia.
Fu autore, anche, di una poesia che ricorda proprio il lago di Garda, a modo suo.
L’ago di Garda
C’era una volta un lago, e uno scolaro
un po’ somaro, un po’ mago,
con un piccolo apostrofo
lo trasformò in un ago.
“Oh, guarda, guarda”
la gente diceva
“L’ago di Garda!”
“Un ago importante:
è segnato perfino sull’atlante”.

“Dicono che è pescoso.
Il fatto è misterioso:
dove staranno i pesci, nella cruna?”
“E dove si specchierà la luna?”
“Sulla punta si pungerà,
si farà male…”
“Ho letto che si naviga un battello”.
“Sarà piuttosto un ditale”.
Da tante critiche punto sul vivo
il mago distratto cancellò l’errore,
ma lo fece con tanta furia
che, per colmo d’ingiuria,
si rovesciò l’inchiostro
formando un lago nero e senza apostrofo.

Il 14 aprile del 972 Ottone II, figlio di Ottone il Grande e di Adelaide di Borgogna (la regina italiana protagonista di tante leggende del lago di Garda dopo la fuga da Garda) sposa la principessa bizantina Teofano, nipote del sovrano dell’impero romano d’Oriente.

Il 15 aprile nel calendario pagano inizia il mese di Saile: è infatti il Giorno del Salice, pianta dai grandi poteri che si piega ma non si spezza.
In questa pianta, secondo una leggenda del lago di Garda, si trasformò la ninfa Tavine, come spiega il bestiario illustrato “Fantastico Garda“.
Il 15 aprile anticamente era Fordicidia o Hordicidia, festa istituita dai Romani in onore della Dea Tellus, la Terra. La festa cadeva dopo quelle di Cerealia, dedicate a Cerere, perché c’era uno stretto legame tra le due dee, in quanto entrambe erano “madri delle messi”.

Il 16 aprile del 1856 termina il Congresso di Parigi, nel quale per la prima volta viene posta la “questione italiana” sul piano europeo.
Poiché anche il Regno di Sardegna aveva inviato un proprio contingente, il Ministro Cavour viene chiamato a Parigi per l’incontro.
Godo assai nel dirlo, abbiamo trovato i governi d’Inghilterra e di Francia molto bene disposti verso di noi.
Il sistema però si esplicava lentamente quando la guerra d’oriente ci pose in grado di consacrarlo solennemente, e di tradurre le benevolenze reciproche in un trattato formale che ne fu il suggello.
Il congresso di Parigi ci permise inoltre di contrarre rapporti dello stesso genere con tutte le altre nazioni, che non hanno un interesse contrario al nostro negli affari d’Italia.

Ciò accadeva pochi anni prima della Battaglia di Solferino e San Martino, i cui aspetti esoterici sono evidenziati in “Misteri Morenici“.

Il 17 aprile è una data importante per chi si occupa di storia delle streghe: in questo giorno nel 1558 il tribunale dell’Inquisizione di Milano viene trasferito da Sant’Eustorgio a Santa Maria delle Grazie. Nel 1788, tra giugno e agosto, proprio nel chiostro di Santa Maria delle Grazie, per volere dell’imperatore Giuseppe II verranno bruciati tutti i documenti relativi all’Inquisizione di Milano, che coprivano il periodo 1314-1764.
17 aprile 1908: questa è la data in cui, secondo una fattucchiera fiorentina, sarebbe morto Gabriele d’Annunzio, che provvide ad avvertire familiari e amici della profezia. D’Annunzio era profondamente superstizioso, come spiegato nel libro “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda” e nel bestiario “Fantastico Garda” dove tra le creature magiche raccolte attorno al lago di Garda è presente anche il suo folletto personale.

Il 18 aprile a Roma anticamente si celebrava Equirria, festa con corse dei cavalli nel Circo Massimo in onore di Marte.
In questo giorno del 1919 Gabriele d’Annunzio incontra a San Vidal, a Palazzo Giustianiani, colei che diverrà la “signora del Vittoriale”, Luisa Baccara, amante di d’Annunzio ma anche presenza costante accanto a lui per 20 anni: la sua figura è presente anche nel romanzo “La leggenda degli amanti del lago“.

Il 19 aprile anticamente si concludevano ufficialmente le feste romane della fertilità chiamate Cerealia.
In questo giorno, nel 1824, moriva un personaggio transitato anche per il lago di Garda: Lord Byron.
Si parla di lui anche nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“, perché il poeta ebbe anche a che fare con una leggenda narrata ancora oggi attorno al lago.
Il 19 aprile del 2016 una delibera del Consiglio Regionale della Lombardia riconosce la Riserva Naturale Orientata “Della Rocca, del Sasso e Parco Lacuale” di Manerba del Garda: realizzata per proteggere il patrimonio naturale della zona e le attività di ricerca e studio a esso legate, la riserva comprende un areale lacustre di 850.000 mq e il circostante territorio di prati aridi, sentieri, boschi, vigneti e uliveti.

Il 20 aprile nel calendario pagano è la Festa delle Fate, giornata dedicata al Piccolo Popolo e alle deliziose creature che, ogni tanto, guizzano qua e là tra il lago e le sue terre… Lo si vede bene ogni anno, sul lungolago di Garda, alla Festa delle Fate nel mese di giugno.
Attorno al lago, poi, le si può avvisare in genere come ninfe, come è documentato nel bestiario “Fantastico Garda“, in cui è ricostruita la geografia del lago attraverso le ninfe dei vari luoghi, dei vari golfi e delle varie zone.
Sotto il profilo storico, il 20 aprile 951 è la data in cui tradizionalmente Adelaide di Borgogna viene catturata e imprigionata da Berengario d’Ivrea, che la esilierà nella Rocca di Garda: con la misteriosa fuga di Adelaide, numerose saranno le leggende che si diffonderanno tutto attorno al lago di Garda.

Il 21 aprile anticamente si celebrava una oscura dea rustica, che proteggeva la terra e il bestiame. Si trattava di Pale, festeggiata proprio in questo giorno di Palilia o Parilia, alla quale potrebbe essere legato il nome del Colle Palatino dove risiedevano le antiche comunità pastorali da cui sarebbe nata Roma. Pale era considerata una sorta di Genius Loci e spesso come un dio maschile. A Pale si chiedeva di aiutare le greggi a prosperare, ma anche perché fosse indulgente verso ciò che gli animali potevano inavvertitamente danneggiare, come le fonti d’acqua pura.
Il 21 aprile, nel 753 a.C., la leggenda racconta che Romolo fondò Roma. Si dice anche che sul Colle Palatino egli vide volare 12 avvoltoi, che gli indicarono non solo dove dare vita alla nuova città, ma anche il numero di secoli in cui Roma avrebbe governato il mondo.
Il 21 aprile 1924 moriva l’attrice Eleonora Duse, musa amata e tanto sfruttata dal “Vate” Gabriele d’Annunzio.
Tre anni dopo, il 21 aprile 1927, a Mantova in piazza Virgiliana viene inaugurato il monumento a Virgilio: sulla statua esiste una leggenda molto curiosa raccolta in “Mincio Magico“.

Il 22 aprile è il Giorno dell’Yggdrasill. In questo giorno, ideale per piantare alberi, si celebra l’Albero del Mondo, l’albero che nella mitologia norrena sorregge nove mondi.
L’Yggdrasill tradizionalmente è un frassino: pianta cara al lago di Garda e alle sue leggende dato che uno dei suoi santuari più famosi è appunto il Santuario del Frassino a Peschiera, di cui sono raccontate le devozioni e le leggende nel saggio “Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda“.
Nel 1233, il 22 aprile, il papa Gregorio IX con la sua Breve affida ai domenicani la giurisdizione sul Nord Italia per quanto riguarda i processi penali contro gli eretici, affiancandoli ai vescovi. Nel romanzo “Le streghe del Monte Corno“, secondo libro della Saga delle Streghe Quinti, si accenna alla storia di uno di essi, che fu inquisitore a Mantova.
Il 22 aprile 1600 a Mantova, nella futura Piazza Sordello, viene giustiziata una “malfattrice” e “strega”, Giuditta Franchetti. La cronaca di quel giorno è contenuta in “Mincio Magico“.

Anticamente il 23 aprile era Vinalia Priora o Vinalia Urbana, festa del vino celebrata in onore di Giove e Venere: in questo giorno le botti venivano aperte per offrire agli dei la primizia del vino prodotto l’anno precedente.
Il 23 aprile la Chiesa festeggia San Giorgio e, per via delle leggende che circondano il santo, questa è diventata ufficialmente la “Giornata del Drago”.
Creatura fantastica, il drago ha avuto varie rappresentazioni attorno al lago, legate al cristianesimo e non solo: se ne parla in un apposito capitolo del bestiario “Fantastico Garda“.
Sempre in questo libro si parla anche di una curiosità legata a un personaggio nelle cui opere il fantastico ha fatto spesso capolino e che, nella data del 23 aprile, è morto e forse anche nato: William Shakespeare.
Il 23 aprile è anche la Giornata Internazionale del Libro.
Una leggenda lega la giornata di oggi alla nascita di un formaggio molto noto, il gorgonzola. Pare infatti che nella notte di San Giorgio, distratti dalla caduta di una cometa, alcuni contadini dimenticarono di lavorare il latte per una notte: proprio la stella, con il suo potere magico, cambiò il destino di questo formaggio, come raccontato in “La leggenda vien mangiando“.
Il 23 aprile è inoltre il giorno di nascita di un personaggio da leggenda del lago di Garda: il brigante Giovanni Beatrice detto Zanzanù, nato a Gargnano nel 1576 e morto a Tignale.

Da sempre il 24 aprile è considerata una notte di sabba, ovvero di riunione delle streghe.
In questa data, secondo la tradizione, nel 1184 a.c. i greci entrarono a Troia grazie all’escamotage del finto cavallo.
Il 24 aprile del 1662 da Matteo Piazza viene vergato un documento molto particolare: costui era lo staffiere e responsabile degli animali presso lo zoo esotico dei Gonzaga di Mantova situato a Marmirolo, dove lo stesso Piazza in una lettera attesta vi fosse anche un animale insolito presente spesso attorno al lago di Garda. Se ne parla in “Mincio Magico“.
Il 24 aprile 982 Adelaide di Borgogna viene chiamata “serenissima augusta imperatrice” in un privilegio di papa Giovanni XIII.

Alcuni proverbi del 25 aprile preannunciano il santo del giorno:
A San Marco il baco a processione.
San Marco evangelista, maggio alla vista.

In questo giorno la Chiesa festeggia appunto San Marco Evangelista, ricordato sul lago di Garda anche grazie al suo simbolo, il leone: sul legame tra i due, nonché nello specifico sulla storia del santo e delle sue reliquie, sono raccontate leggende e molto altro in “Fantastico Garda“.

Theodore Maunoir, chirurgo svizzero morto il 26 aprile 1869, fu tra i fondatori del Comitato internazionale della Croce Rossa, la cui idea nacque a Henri Dunant a Solferino; la vicenda, anche nei suoi aspetti simbolicamente più rilevanti, è ricostruita in “Misteri Morenici“.

Il 27 aprile anticamente iniziava Floralia, festa per il rinnovo del ciclo di vita, celebrato con la danza, il bere e i fiori: in questo giorno in epoca romana non venivano indossati abiti bianchi ma colorati.
In questo giorno la Chiesa celebra Santa Zita, patrona delle domestiche e delle casalinghe nonché dei fiori. Di lei si racconta infatti che, mentre si recava da una famiglia bisognosa con del pane, il padrone della casa dove lavorava le chiese cosa portasse; lei rispose che si trattava di fiori e fronde e dal suo grembiule caddero fuori proprio questi. A Santa Zita nella zona di Trento è dedicata una chiesa a Levico Terme, costruita dai soldati austroungarici per onorare la loro imperatrice che portava il nome della santa.
Il 27 aprile 1945 una battaglia viene combattuta in territorio di Desenzano, nella località di Massadrino, ai piedi del Monte Corno. Nella Battaglia di Massadrino, oggi ricordata dalla lapide nella foto sotto, persero la vita alcuni patrioti desenzanesi. Dettagli più misteriosi su questo lembo di territorio sono raccolti in “Misteri Morenici“.

La targa dedicata ai martiri del Massadrino a Desenzano del Garda, sotto il Monte Corno.

Il 28 aprile del 12 a.c. l’imperatore Augustus consacrò un nuovo tempio di Vesta sul colle Palatinus: la dea delle vestali è ripresa come personaggio anche nell’antologia di racconti “Gardesaniana“, dove la figlia di Catullo, Acilia, si ritroverà a vivere un’esperienza davvero straordinaria in un luogo del lago, la Rocca di Manerba.
In questi giorni, sempre in epoca romana, proseguivano le feste dedicate alla dea Flora, i Floralia, con cerimonie sfrenate e addirittura orgiastiche.
La Chiesa celebra fra gli altri Santa Valeria di Milano, moglie di San Vitale, ricordata per aver rifiutato di adorare gli dei pagani. Ai suoi figli, i Santi Gervasio e Protasio, sono dedicati l’eremo di Bagolino e una chiesa a Mantova.
Il 28 aprile nella tradizione è un giorno “di marca“, durante il quale si cercava di cogliere i segni dell’andamento del tempo.

Il 30 aprile è giornata di grande vivacità per la natura e per il mondo della magia: stasera si celebra la cosiddetta “Notte di Valpurga“, che secondo la tradizione sarebbe una notte di orge, di sabba e di streghe, in diretto collegamento con le antiche feste dedicate alla Grande Madre.
Quella del 30 aprile è una delle principali feste dell’anno che segna il girare della ruota del tempo facendo giungere la bella stagione, una sorta di capodanno primaverile.
In questo periodo in cui la luce si impone sulle tenebre i Celti celebravano Beltane, festa del fuoco con cui per loro aveva inizio l’estate: nella notte precedente il 1 maggio si accendevano fuochi rituali sulle colline.
Il nome di Notte di Valpurga associa queste ore a una santa che intercedeva contro streghe e stregoni, Santa Valpurga, monaca inglese diventata badessa del monastero tedesco di Heidenheim presso Eichstatt. Secondo una leggenda dalle sue ossa sepolte sgorgava il miracoloso “olio di santa Valpurga” che proteggeva dalle malie.
In questa data sono ambientate alcune scene del romanzo “Le streghe del Monte Corno“, attorno alla più misteriosa collina di Desenzano del Garda: in questa data Virginia Quinti risalirà il Monte Corno, tanti anni prima delle vicende vissute da Brunella nel libro.
Anche Goethe, transitato nei suoi viaggi anche per il lago di Garda, conosceva questo momento magico dell’anno: nel suo Faust una scena è chiamata “Walpurgisnacht”.
Anche nella cultura romana il 30 aprile è sempre stata una data di festa: si tenevano le Vestae palatinae in onore di Vesta al tempio sul Palatino e si svolgeva Augurium canarum, un sacrificio rituale dei cani.
Ma questa data ha un legame anche con Sant’Angela Merici, santa originaria di Desenzano del Garda della quale si narra proprio nel romanzo “Le streghe del Monte Corno“: il 30 aprile 1768 da Clemente XIII viene infatti emesso il decreto di approvazione del culto a Sant’Angela Merici, poi proclamata santa nel 1807.
A proposito di cibi e vini, infine… a Teramo in questi giorni le tradizioni sono legate alla Zuppa delle Virtù, preparata con i legumi e con quanto restava nella madia dopo il lungo inverno: le leggende legate a queste zuppe sono raccolte in “La leggenda vien mangiando“.